SOCIETÀ ITALIANA DI SCIENZA DELLE COSTRUZIONI - Presentazione

La Società Italiana di Scienza delle Costruzioni (SISCo) ha come obiettivo principale quello di costituire un punto di riferimento per tutti i colleghi del settore scientifico disciplinare ICAR/08. In particolare, la SISCo: diffonde fra i colleghi le informazioni relative alle iniziative didattiche e scientifiche ritenute rilevanti per il settore; promuove la discussione su problematiche generali pertinenti la ricerca e la didattica nell'ambito della Scienza delle Costruzioni; contribuisce alla valorizzazione del ruolo e dei contributi della Scienza delle Costruzioni nell'ambito dell'Ingegneria, dell'Architettura e delle Scienze; rappresenta la comunità scientifica nei confronti del Ministero competente, dell’ANVUR degli Organi nazionali collegiali previsti per la ricerca, la didattica e l’attività normativa e professionale (Statuto).

Il Consiglio Direttivo della SISCo eletto nell'assemblea generale del 19 gennaio 2018 è composto da:

Il Consiglio Direttivo Pro-tempore - in carica dalla sua costituzione il 28 luglio 2017 fino all'assemblea generale del 19 gennaio 2018 - è stato composto da:

La SISCo provvede ad assicurare un servizio di diffusione via e-mail di informazioni e di avvisi di iniziative (seminari, conferenze etc.) che si ritengono di interesse per i colleghi del Settore. Le richieste di diffusione vanno inviate via e-mail al seguente indirizzo:

sisco@uniroma1.it

Il Sito della SISCo è curato da Paolo S. Valvo e Anna Pandolfi.

GALILEO GALILEI (Pisa, 1564 - Arcetri, 1642)

«Imperò che figuriamoci il prisma solido ABCD, fitto in un muro dalla parete AB, e nell’altra estremità s’intenda la forza del peso E (intendendo sempre, il muro esser eretto all’orizzonte, ed il prisma o cilindro fitto nel muro ad angoli retti): è manifesto che, dovendosi spezzare, si romperà nel luogo B, dove il taglio del muro serve per sostegno, e la BC per la parte della leva dove si pone la forza e la grossezza del solido BA è l’altra parte della leva, nella quale è posta la resistenza, che consiste nello staccamento che s’ha da fare della parte del solido BD, che è fuor del muro, da quella che è dentro; e per le cose dichiarate, il momento della forza posta in C al momento della resistenza, che sta nella grossezza del prisma, cioè nell’attaccamento della base BA; e però l’assoluta resistenza all’esser rotto, che è nel prisma BD (la quale assoluta resistenza è quella che si fa col tirarlo per diritto, perché allora tanto è il moto del movente quanto quello mosso), all’esser rotto con l’aiuto della leva BC, ha la medesima proporzione che la lunghezza BC alla metà di AB nel prisma, che nel cilindro è il semidiametro della sua base. E questa sia la nostra prima proposizione.»

Galileo Galilei, Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla mecanica ed i movimenti locali, Leiden, 1638.

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